La scritta sulla casa si stava scrostando lentamente, pezzi di muro cadevano come denti cariati di un vecchio abbronzato. Capelli rossi lisci, sempre di meno, un po' sbiaditi, cadono a ciocchi nelle mani di chi passa sotto il portico dalle piccole colonne bianche. Finestre piccole e vicine con le persiane verdi facevano somigliare la facciata all'occhio di una mosca, e io che aspettavo quel volto avrei voluto aprire un esagono per trovare il mio cerchio.
Qualcuno aveva scritto, a caratteri piccoli, quasi sperasse che nessuno sarebbe mai arrivato a leggere: "vi prego lasciatemi il mio brandello di perfezione".
E io so che eri stata tu.
Qualcuno aveva scritto, a caratteri piccoli, quasi sperasse che nessuno sarebbe mai arrivato a leggere: "vi prego lasciatemi il mio brandello di perfezione".
E io so che eri stata tu.
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