Le Regole non sono gerarchicamente ordinate. Lo scopo delle Regole è di fornire linee guida utili in pressoché ogni situazione in cui la comunicazione tra chi ha le palle e chi ha le tette sembri fallire. Lungi da me ogni accusa di sessismo o misoginia: il mio punto di vista può essere definito semmai realismo cinico. Ogni riferimento a fatti cose o stronze è puramente casuale.
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1 - Mai discutere di questioni di genere a stomaco vuoto o palle piene.
2 - Care, smettetela di provare a ragionare con un organo che non è stato progettato a farlo, ovvero l'utero. Senz'altro pure i vostri ormoni devono avere una sorta di attrattiva, se qualche sciocco è caduto nella loro tela ingannatrice, ma di certo nessun maschietto si accontenterà di basarsi su di loro per avere risposte (o domande) sensate. Quindi o diventate lesbiche, oppure cercate se non un'adeguazione, perlomeno un compromesso.
2.1 - Corollario: la regola aurea del "pensarci un po' prima di dare fiato alla bocca" può salvare in molte, ma non tutte le, situazioni.
2.2 - Corollario: d'accordo, talvolta può essere utile assumere un punto di vista diverso e fare considerazioni che normalmente in passato sono state bollate di inutilità e insensatezza. Non sempre. Certe cazzate restano cazzate.
2.3 - Corollario: tesorine belle, tenete sempre presente che vanno distinti nella vita almeno due contesti. Un contesto per così dire poetico, in cui tutto è permesso, e un contesto razionale, in cui fare ricorso a usi linguistici del tipo "è il cuore a dirmelo" non è solo fuori luogo, ma costituisce stronzata. Il cuore ha le sue ragioni, che la Ragione non conosce, è vero: solo che le ragioni del cuore appunto non sono la Ragione. Quindi, se c'è di mezzo qualcosa di serio, ogni tanto il cuore forse è meglio farlo tacere, assieme all'utero e a tutte quelle altre cose che con la Ragione non hanno a che fare nulla che non sia ostruzionismo.
3 - Cari, non prendetevela. Siate pazienti e fate del vostro meglio. Loro avranno pure qualche ragione, ma voi potete consolarvi sapendo di avere dalla vostra la Ragione.
3.1 - Corollario: ma purtroppo fino ad oggi non sono riuscito a convincere la Ragione a rifarmi il letto, spazzare, cucinare o farmi un massaggio ai piedi. Quindi, siate diplomatici e pronti, ogni tanto, a rimangiare l'orgoglio e la vostra luccicante Ragione, e tacere.
3.2 - Corollario: quando siete prossimi al collasso, sedetevi, rilassatevi, appoggiate le mani sulle gambe incrociate e ripetete a bassa voce il mantra "le seghe non fanno shopping, le seghe non si lamentano, le seghe risolvono". Quasi tutto.
3.3 - Corollario: se lei è una di quelle che scazzano e si sentono soffocare non appena c'è nell'aria qualcosa di simile al raziocinio e se lui è uno di quelli cui s'ammoscia se l'intelletto espresso nel dialogo cala sotto una certa soglia, forse è il caso che ci pensiate meglio.
4 - Maschietti: urlare non risolve niente: le fanciulle hanno la voce più acuta e tendenzialmente hanno una parlantina più fluida anche se meno lessicalmente ricca, ragion per cui batteranno i maschietti perlomeno in quanto a resistenza. Inoltre, in questi e altri casi l'isteria sembra giocare a loro favore. Piuttosto, fate a pugni.
4.1 - Cari ragazzi, siamo stati educati in un mondo crudele. Non è sempre tutto come alcuni quando sono alle medie credono che sia: non si deve per forza essere forti, sbruffoni, macchine e moto, superficiali e insomma sostanzialmente dei tamarri scemi. Non dobbiamo nemmeno abbassarci al livello delle checche isteriche che sono le nostre dolci metà. Esistono delle vie di mezzo. Dovremmo cercare, per esempio, di essere superiori a entrambe: sufficientemente forti da mandare a cagare chi se lo merita, sufficientemente fragili da capire che ogni tanto soffrire è buono nel senso etico del termine, sufficientemente intelligenti da saper sopravvivere in un limitato ma esistente margine di dignità.
5 - Femminucce: fare a pugni non serve: i maschietti che prendono questa piega tenderanno a soffocare ogni tentativo di dialogo più o meno razionale a cartoni, cosa che tronca sul nascere la dialettica e il suo potenziale risolutivo e sintetico. Quindi, cari, sforzatevi di tenere a freno la violenza almeno finché il discorso sembra restare su un piano razionalmente soddisfacente. Quando sentite odore di ormoni, sentitevi legittimati a sfogare anche i vostri e tirate pure fuori la mazza da baseball o la mazza canonica, a seconda se il quoziente incazzatura/arrapamento è maggiore o minore di uno.
5.1 - Corollario: donne, mirare alle palle è sempre una buona strategia, ma si rivela fallimentare sul lungo termine.
5.1.1 - Corollario: maschietti, mirate ai capelli. Specialmente se la vostra lei è una di quelle che si pettinano anche i peli delle ascelle, metterete in ginocchio perfino la regina d'Inghilterra.
5.2 - Corollario: cari e care, trombare è la più ottima delle risposte, ma non sempre è la soluzione. Solitamente, svanito l'orgasmo, restano i soliti problemi di prima, aggravati dalla consapevolezza di aver ceduto alle tentazioni carnali di una stronza (o di uno stronzo).
6 - Donnicciuole: meglio ammettere di avere torto e tenersi il fanciullo che pretendere di avere ragione e restare sole. Col torto non si può trombare, tanto per dirne una, non ultimo perché pare anche che ce l'abbia piccolo e con-torto.
6.1 - Corollario: Femminelle: v'imploro: pensateci meglio. Sempre.
7 - Maschiuli: meglio fingere d'avere torto e ottenere un paio di tette, che rinunciare alle tette e tenersi la Ragione.
7.1 - Corollario: Ma, ahimè, forse è meglio che tutti quanti ci pensiamo un po' meglio, in generale.
8 - L'importante è cercare un terreno comune di dialogo: finché non si condivide almeno un punto di vista essenziale è tecnicamente impossibile giungere a una situazione di accordo. Ad esempio è necessario stipulare che si rinuncia alla violenza per la durata del dialogo, che si rinuncia a fare uso di argomentazioni retoriche in cattiva fede, che si rinuncia a tentare di sfruttare l'altro, insomma che si adotti una qualche etica del discorso, tale che la possibilità di giungere a una conclusione soddisfacente quantomeno si dia.
9 - Una raccomandazione: serietà. I maschietti dovrebbero riconoscere che si tratta di un punto importante di una relazione, poiché se pure è forse vero che l'amore parte dalla zona pancia-palle, è anche vero che decolla in zona corticale, pena l'ammosciamento coatto. Le femminucce pure dovrebbero riconoscere che si tratta di una faccenda rilevante e smetterla di sorridere a vuoto: ai migliori arrapa più una seconda laurea che non una quarta. Non so se mi spiego.
10 - Ancora sulle cosiddette questioni di genere: sì, certo, va bene, lo sappiamo tutti che avete diritti e dignità pari a quelle dei maschiuli. Ora cercate di dimostrarci che non ve li abbiamo concessi invano.
10.1 - Corollario: e comunque, anche fosse vero che chiunque ha il diritto di dire quello che gli pare, ciò non toglie che chi ascolta ha il diritto di dire, e perfino di dimostrare, che il primo qualcuno ha appena detto una strabenemerita minchiata. I dotati della Ragione sanno benissimo che ciò che va impedito non è l'espressione o la comunicazione o la libertà o sa il diavolo, ma semmai l'uso irresponsabile e insensato di un metodo scorretto. L'imperativo categorico, a questo proposito, dovrebbe essere: fai parlare il cervello, che è destinato a farlo, e non gli ormoni, il portafogli o qualcun altro.
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