domenica 24 novembre 2013

Il Proglema A Panglott

Panglott, 2321.

Viviamo in un mondo interculturale. Ormai da cent'anni i continenti sono stati spinti l'uno vicino all'altro, e adesso ci si tiene caldo molto meglio. Tutti parlano, tutti comunicano, una babele caotica senza maledizioni incombenti, ma con qualche problemino.
Il problemino è di natura verbale, e concerne nello specifico il parlare d'altri, o meglio, di altre cose.
Se uno scrittore ad esempio volesse scrivere un romanzo d'amore, avrebbe un paio d'ore di tormentoso muginare sul come scrivere senza offendere nessuno. Il protagonista è maschio? No. Farebbe incazzare parecchie persone, che direbbero: "non si può presupporre che il protagonista sia maschio. Sempre maschi!"
Il protagonista è femmina? No. Farebbe incazzare quanti invece pensano il contrario: "Sempre femmine! Solo le donne si innamorano eh, è questa la morale?"
Allora l'autore decide di fare una cosa aperta e totale, e decide di introdurre due protagonisti, un maschio e una donna. Ma neanche questo va bene, perché un'orda di persone si leverebbe subito e strillerebbe: "Sempre uomo e donna! L'amore è universale, e dove li mettiamo i gay e le lesbie e i trans e i quans e i queer e i jizz e i simbionti e i robot?".  E allora, l'autore ha un problema. Pensò di inventare due personaggi senza volto e senza caratteristiche, due angeli asessuati che si sarebbero trovati e avrebbero armonizzato castamente e senza allusione alcuna ai meccanismi zozzi di tale armonia. Ma qualcuno gli fece notare che pur sempre di esseri antropomorfi si trattava, e ciò avrebbe mandato in crisi non pochi animalisti: dopo tutto, obbietterebbero, siamo "umanimali". A poco servirebbe ricordare loro che 2000 anni fa un tizio con la barba già sapeva che gli umani sono animali, ma non per questo tutti gli animali sono umani... L'unica via d'uscita era descrivere un amore concettuale, astratto, tra due entità totalmente indefinite.
Ma a quel punto il romanzo d'amore si era trasformato in un trattato di ontologia, e lo scrittore si era anche rotto il cazzo.
Quindi, quel romanzo non fu mai scritto, e lo scrittore si suicidò impiccandosi con un* cappi*.

The end.

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